Mi sto accingendo a fare l'ennesimo rimborso spese. Hotel, vitto, taxi, aereo. Ho trovato nella mailbox 142 messaggi non letti di posta, di cui - ahimé - soltanto 12 erano spam. Vuol dire che questa mattinata la sto passando a rispondere ad un numero infinito di questioni, del tutto inutili per la stragrande maggioranza. Per fortuna ho altro che mi riempie la vita. UPICUPDS è molta parte di questo altro. Mentre ero impelagato in una di queste atroci riunioni fiume, rigidamente tenute in idiomi nemici (stavolta rumeno, nel dialetto della provincia di Dambovita), benedivo l'inventore della tecnologia wi-fi, che mi consentiva, dissimulando un'intensa attività di produzione di minute, almeno di vedere che cosa steste facendo. Ogni tanto persino di mandare una rapidissima mezza riga, quasi a dire che "bastardi, anche se voi state lì e potete stare insieme, sia pur virtualmente, ci sono anche io."
UPICUPDS mi piace per tante ragioni, non ultima perché non sempre, ma spesso, nel corso del nostro quotidiano risponderci, mettiamo in discussione l'uno dell'altro aspetti profondamente intimi del nostro essere, in una maniera che - almeno a me - difficilmente accade altrove. Spesso sono io quello dissezionato dai vostri bisturi e mi ricucio, a volte con rabbia, a volte con fatica. Sono poche le persone (mi può accadere con i miei genitori, con mia sorella e, in maniera più implicita, con G.) a cui consento di poter discutere il mio modo di essere con tanta libertà e soprattutto così esplicitamente come mi accade con UPICUPDS. Dico UPICUPDS e non ciascuno di voi (con cui pure ho legami fortissimi), perché parlare di fronte a tutti ci impone ancora di più la responsabilità dell'onestà delle nostre risposte. Talvolta ci fa fatica scoprirci insufficienti, incapaci, imperfetti e non si riesce a dirsi con franchezza una verità difficile. Mentire a se stessi è facile, mentire a sé e a un amico è già più difficile, mentire ai propri migliori amici tutti riuniti in consesso è cosa troppo sgradevole. Anche il solo pensiero lo è.
Allora il "godibile divertimento", come lo chiami tu, non è l'intermezzo tra due momenti di "confronto profondo". Semplicemente è il prodotto di questo. I nostri momenti più belli sono legati a cose assolutamente comuni, come un antipasto davanti a un dvd o quattro calci a un pallone sull'asfalto sotto la pioggia. A volte, ci basta un tavolo e quattro sedie (senza neanche il cibo, il vino o le carte) per avere momenti di vera felicità. Come quando si sta a casa propria e ci si gode se stessi. UPICUPDS è un pezzo di casa mia.
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