Tempo, mi manca tempo.
Voglio fare tutto ma non ci riesco; cosa lasciare indietro?
Tutto scorre velocemente, mi sento come un viaggiatore su di un treno, che guarda al finestrino e le immagini dinanzi ai suoi occhi scorrono velocemente.
Poche le stazioni: le fermate sono brevi ma mi danno sollievo. Giornate assolate con l'aria ricca del profumo delle zagare. Le strade sono deserte e le facciate dei palazzi splendono, poche sono le ombre. Ma il fischio del treno richiama, bisogno risalire in carrozza, bisogna riprendere la pazza corsa, verso la successiva stazione.
Chi c'è nello scompartimento con me? Lei c'è, sì, mi siede accanto. Gli altri posti? Voi ci siete?
Rimarrete seduti per tutto il lungo viaggio? Non sì può sapere, c'è chi si agita al proprio posto, chi va a fumare una sigaretta fuori, chi preferisce stare sullo strapuntino ma si affaccia ogni secondo per parlare all'interno dello scompartimento.
Io stesso potrei cambiare vagone o addirittura treno alla prossima fermata e perdere, perdere tutto.
C'è una fine al viaggio? Qual'è il capolinea? Ci ritroveremo lì?
Scendiamo alla prossima e pensiamoci insieme.