venerdì 16 maggio 2008

Purple rhomb

Tu sola
potevi fare
piccolo più di te
tuo padre, inscemito. Consola
di gioie che non si può raccontare
tua mamma. Riposa perché
luce hai visto, figliola,
e già sai amare.
Tu, Viola.

martedì 12 febbraio 2008

Una serata trasgressiva

Tra molti camini
uno ci ha ospitati

Una calda magione
dove Mimmo ancora gioca a pallone ( nel salone, che coglione!)

Pasta, saltimbocca e piselli
tornano al cuore i sapori più belli

Abbiamo trasgredito
senza indossare infradito

Una domenica senza rucola e pachino
senza sapori etnici nè satellitari

Un bicchiere di buon vino
ci basta per renderci più unici che rari

Un caffè e un solitario
(mentre nell'altra stanza il fermento è rivoluzionario)
chiudono una serata Gloriosa
e bordina sfreccia orgogliosa

La Tiburta pullula ...è tutta un movimento
ma il mio cuore procede lento
colmo di piacere e cose buone
e speranzoso di ospitarvi presto nella nostra umile magione.

Amen

venerdì 4 gennaio 2008

Pomeriggio

Torrone abruzzese da 1 kg.
Led Zeppelin.
Nero.
Queen.
Fortissimo III.
Micce.
After eight.
Battiato.
Acqua.
33 giri.
Micce.


Vacanze.

Roma, h 18.35/ 04/01/1992

venerdì 9 novembre 2007

Vigilia

Tra poco più di 24 ore saliremo su un palco di nuovo.

La musica sarà quella che preferiamo, quella che ci emoziona ascoltare e suonare, quella che ci lega fortemente a tanti momenti della nostra vita.
La band è di quelle che non ci si crede, di quelle che quando lo racconti a qualche coetaneo gli si illuminano gli occhi mentre dice " Che bello...beati voi!".
La passione è sopra a tutto il resto, per come ci ha riunito dopo anni, per come ci fa attraversare intere generazioni, per come incredibilmente ci spinge tutti, con vera fatica, oltre gli oneri e gli onori di lavoro/famiglie/distanze.
Il pubblico sarà quello migliore, fatto di amici, parenti, persone che ci vogliono bene.

Siamo proprio fortunati.

ALS ate i vostri occhi.

domenica 21 ottobre 2007

Domenica d'autunno.

Mattina.

Odore di sugo di carne per il pranzo.
Cocciante sul vinile rimbomba per casa.
Il marmo del salone tirato a lucido.
Mia madre.
L'NBA su Koper Capodistria.
Viesi.
Le pastarelle ( fuck the mignon).

Sera.

90° minuto.
Bagno.
Phon e pigiama pulito.
Toast.
E' Lunedi.

martedì 16 ottobre 2007

Nirvana

Vado, per natura di lemming cieco.
Sbatto e cammino, ricado e cammino.
Da sempre. Senza che neppure l’eco

d’una coscienza di me d’un filino
di dubbio mi provveda. Ma scintilla,
fulmineo nitido luciferino,

il mio sgomento di uomo, mentre stilla
dolore libero e liberatore.
E il cuore batte, s’ascolta e vacilla.

venerdì 12 ottobre 2007

L'età della ragione

Tempo, mi manca tempo.


Voglio fare tutto ma non ci riesco; cosa lasciare indietro?


Tutto scorre velocemente, mi sento come un viaggiatore su di un treno, che guarda al finestrino e le immagini dinanzi ai suoi occhi scorrono velocemente.


Poche le stazioni: le fermate sono brevi ma mi danno sollievo. Giornate assolate con l'aria ricca del profumo delle zagare. Le strade sono deserte e le facciate dei palazzi splendono, poche sono le ombre. Ma il fischio del treno richiama, bisogno risalire in carrozza, bisogna riprendere la pazza corsa, verso la successiva stazione.



Chi c'è nello scompartimento con me? Lei c'è, sì, mi siede accanto. Gli altri posti? Voi ci siete?

Rimarrete seduti per tutto il lungo viaggio? Non sì può sapere, c'è chi si agita al proprio posto, chi va a fumare una sigaretta fuori, chi preferisce stare sullo strapuntino ma si affaccia ogni secondo per parlare all'interno dello scompartimento.

Io stesso potrei cambiare vagone o addirittura treno alla prossima fermata e perdere, perdere tutto.

C'è una fine al viaggio? Qual'è il capolinea? Ci ritroveremo lì?

Scendiamo alla prossima e pensiamoci insieme.