Tempo, mi manca tempo.
Voglio fare tutto ma non ci riesco; cosa lasciare indietro?
Tutto scorre velocemente, mi sento come un viaggiatore su di un treno, che guarda al finestrino e le immagini dinanzi ai suoi occhi scorrono velocemente.
Poche le stazioni: le fermate sono brevi ma mi danno sollievo. Giornate assolate con l'aria ricca del profumo delle zagare. Le strade sono deserte e le facciate dei palazzi splendono, poche sono le ombre. Ma il fischio del treno richiama, bisogno risalire in carrozza, bisogna riprendere la pazza corsa, verso la successiva stazione.
Chi c'è nello scompartimento con me? Lei c'è, sì, mi siede accanto. Gli altri posti? Voi ci siete?
Rimarrete seduti per tutto il lungo viaggio? Non sì può sapere, c'è chi si agita al proprio posto, chi va a fumare una sigaretta fuori, chi preferisce stare sullo strapuntino ma si affaccia ogni secondo per parlare all'interno dello scompartimento.
Io stesso potrei cambiare vagone o addirittura treno alla prossima fermata e perdere, perdere tutto.
C'è una fine al viaggio? Qual'è il capolinea? Ci ritroveremo lì?
Scendiamo alla prossima e pensiamoci insieme.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
4 commenti:
Io so benissimo in quale scompartimento voglio essere e chi voglio nel mio vagone. Per questo il non sapere il numero delle fermate, dove sia il capolinea e cosa c'è alla fine del viaggio non m'impedisce di godermi il viaggio.
La vita è una questione di priorità (come diceva lo spot del Magnum...). Sta ad ognuno di noi capire se è meglio fermarsi per godersi il viaggio aspettando il treno seguente, oppure se è preferibile restare su per non arrivare in ritardo; se è più lungimirante visitare con calma le meravigliose città che si incontrano sul cammino, oppure sbrigarsi il più possibile verso una meta che, comunque, rimane sconosciuta. Visto che fortunatamente non siamo né leoni né gazzelle (altro spot Magnum...) ma esseri umani, ognuno può e deve riflettere sulla via più giusta da intraprendere alla ricerca della propria felicità. Ora vado, mi è venuta voglia di un Magnum... Aldair
E' vero, i treni sono sempre più veloci e stancanti ( e non arrivano, sempre, in orario).
A me piace girare per le stazioni, sicuro di tornare prima o poi a quella che porto nel cuore; è una certezza che mi porta serenità e voglia di proseguire.
Non c'è più tempo per un cazo, ma ofggi pomeriggio sono bastati 2 passi ed una merendina Pan di Stelle per ritrovare un piacere davvero raro, rarissimo.
Io preferisco, cmq, il cremino; il Magnuma è troppo carico.
P.s. ma per quale cazzo di motivo se cancelli un errore ti va a via tutta la schermata che hai scritto??'
P.P.S: La mirage è stata una fermata bellissima.
Gli errori contenuti nel mio commento sono dovuti al fatto che nn posso cancellare.
Posta un commento